viernes, febrero 07, 2014

Patrizia Valduga / Un poema

















Y beato quien conoce sus culpas.
"¡Orfeo, Orfeo, me destrozan aquí,
me desfiguran, y no tengo culpas!"

alborotaba Eurídice entre muertos.                    
"¡Orfeo, Orfeo", se desfogaba así.
"¿Y me dejas aquí, muerta entre muertos?"

Y aquel boludo, ¿por qué se dio vuelta?
¿El estilo del poeta es ser así?
¿Querer estar así desesperado?

¿Sentirse aun más "inspirado"? Bah.
(Gran risotada) El gran amor, la mortalidad...


Patrizia Valduga (Castelfranco, Véneto, 1953), Prima antologia, Einaudi, Turín, 2012
Versión de Jorge Aulicino

E beato chi conosce le sue colpe.
"Orfeo, Orfeo, mi fanno a pezzi qui,
mi sfigurano Orfeo, e non ho colpe!

schiamazzava Euridice in mezzo ai morti,
"Orfeo! Orfeo!", si sfogava così.
"E tu mi lasci qui? morta tra morti?"

Ma quel coglione, perché si è voltato?
Lo stile dei poeti è questo qua?
Che volesse restare disperato?

sentirsi ancora piú "ispirato"? Bah.
(Gran risata) Il grande amore, la mortalità...

               

2 comentarios:

  1. Sólo un detalle: el primer significado de la palabra italiana "beato" es 'dichoso', 'afortunado' en castellano. Así que la lectura del poema cambia bastante. Los falsos amigos...


    "beato. 1.Felice, pienamente appagato e soddisfatto: persona, vita b.; in usi enfatici e iron., per indicare la buona sorte di qlcu.: b. te!; b. chi lo vede! || b. tra le donne, in senso scherz., di uomo che si trova in una compagnia tutta femminile"

    (http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/B/beato.shtml)

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  2. Estimado Trascriptor: en italiano "feliz" se dice felice, y "dichoso" podría decirse gioioso. En cuanto a "afortunado" se dice fortunado. Beato no es un falso pariente. Le transcribo todas las acepciones del Hoepli y las del diccionario de la Academia Española. Verá que el orden de las acepciones es el mismo. Gracias. beato, ta.
    (Del lat. beātus).
    1. adj. Feliz o bienaventurado.
    2. adj. Dicho de una persona: Beatificada por el Papa. U. m. c. s.
    3. m. y f. Persona muy devota que frecuenta mucho los templos. U. t. c. adj.
    Real Academia Española © Todos los derechos reservados

    A agg.
    1 Che è pienamente e serenamente felice: è un uomo b.; vive in campagna, contento e b.
    ‖ In esclamazioni di felicità, di desiderio: beati voi!; beati loro!; oh te b.!
    ‖ scherz. Beato chi ti vede!, a persona che si vede di rado
    | Beato fra le donne, di uomo che si trova tra più donne
    2 fig. Che rende beato, che reca soddisfazione, che dà piacere: la beata gioventù vien meno Leopardi; che vita beata è questa; la beata pace della campagna; giorni, momenti beati
    ‖ iron. Beata ignoranza!
    3 Come espressione di moderata impazienza: questo b. uomo non riesco mai a trovarlo!; arriva questa beata colazione?
    4 TEOL Che è tra gli eletti del Paradiso, che gode la beatitudine eterna: le anime beate
    ‖ Titolo attribuito ai santi, agli angeli e a Dio stesso: o Dio b.; la Beata Vergine Maria; il b. Michele Arcangelo; i beati Apostoli
    ‖ Beatissimo Padre, il papa
    http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/B/beato.aspx?query=beato

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